La storia dell’ozono nasce in Germania a metà dell’Ottocento, quando sono stati sviluppati i primi generatori. Dopo oltre 150 anni di studi e di esperimenti, oggi l’ozonoterapia è una modalità di cura medica riconosciuta nella maggioranza della nazioni del mondo: “L’azione antinfiammatoria e antidolorifica dell’ossigeno-ozono si deve al fatto che favorisce l’eliminazione delle sostanze mediatrici del dolore e dell’infiammazione, come l’istamina, la serotonina, le prostaglandine e altre ancora, sempre in modo del tutto naturale”, spiega il dottor Aldo Magliano.

L’uso di questo tipo di terapia, ormai consolidata, rende possibile la soluzione o il miglioramento di un’elevata percentuale di casi e numerose patologie, apportando notevoli benefici.

Le applicazioni di ossigeno-ozono sono assolutamente innocue e prive di effetti collaterali: dal momento che si tratta di medicina naturale, non presentano, in linea di massima controindicazioni. Le modalità i applicazione sono di vario tipo: infiltrazioni peri e intrarticolari, piccola e grande autoemo, insufflazioni endo rettali-vescicali-vaginali, applicazioni di sacchetti e alla utilizzazione di acqua ozonizzata”, aggiunge Magliano.

In particolare, per quanto riguarda la terapia del dolore, questo trattamento si può utilizzare per ernia del disco e dolori articolari, arteriopatie periferiche, artrosi, cefalee vascolari e tensive, dolore cervicale e lombare, epicondiliti, artrosi delle ginocchia, lombosciatalgia, reumatismo articolare, ulcera arti inferiori, insufficienza venosa ed herpes simplex e zoster.

In medicina estetica, invece, la capacità di questo gas viene utilizzata per migliorare la circolazione del sangue per alleviare, ad esempio, la sensazione delle “gambe pesanti”, ma anche per attaccare gli acidi grassi: grazie alla sua azione ossidante, è in grado di frantumarli, rendendoli così facilmente eliminabili dall’organismo (trattamento della cellulite).

Dott. Aldo Magliano

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Aosta, 5 settembre 2018