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Il nuovo servizio di reumatologia affidato alla dottoressa Emanuela Bellis

15 Mar 2018

Le malattie reumatiche possono colpire articolazioni, ossa, cartilagini, tendini, legamenti e muscoli causando dolori e limitazioni funzionali, ma anche gli organi interni con riduzione dell’aspettativa di vita: nel caso in cui non vengano diagnosticate e trattate in modo appropriato, queste patologie possono impattare negativamente e pesantemente sulla qualità della vita, limitando le comuni attività quotidiane come la deambulazione, l’igiene personale e l’attività lavorativa.

Il nuovo servizio di reumatologia del Gruppo IRV, affidato alla dottoressa Emanuela Bellis, si propone di diagnosticare le malattie reumatiche avvalendosi dell’anamnesi, dell’esame obiettivo, dell’esito di esami ematochimici specifici e di esami di imaging ovvero radiografici, di ecografia articolare e di risonanza magnetica, per poi proporre soluzioni per alleviare i sintomi e curare la malattia.

Un’articolazione colpita da artrite mostra i tipici segni dell’infiammazione, ovvero gonfiore, calore e talvolta arrossamento cutaneo sovrastante, e causa tipici sintomi quali il dolore che migliora col movimento e la rigidità articolare prolungata. Se non trattata, un’artrite può portare a danno articolare permanente e quindi a invalidità”, spiega la dottoressa Emanuela Bellis.
Le malattie reumatiche – continua la dottoressa Bellis – possono colpire qualunque fascia di età, dai bambini agli anziani: sebbene molto diffuse, queste patologie sono poco conosciute e, spesso, sottovalutate: il dolore ancora oggi è purtroppo una condizione culturalmente ‘da accettare’, ma questo concetto pervadente la nostra società va assolutamente cambiato”.

È dunque importante riferirsi subito allo specialista reumatologo nel caso di comparsa di sintomi quali dolore articolare o muscolare persistente, gonfiore articolare con o senza arrossamento o calore cutaneo sovrastante e rigidità articolare prolungata, comparsa di deformità articolari, limitazione della capacità di movimento delle articolazioni o debolezza con eventuali sintomi sistemici di accompagnamento.
Dal punto di vista terapeutico gli obiettivi perseguiti sono alleviare i sintomi, in particolare il dolore, e curare la malattia prevenendo così il danno d’organo: gli strumenti che si possono utilizzare sono sempre più numerosi ed efficaci: tra queste nuove terapie vi sono i farmaci biotecnologici che hanno rivoluzionato il trattamento dei malati reumatici e, ciò che è più importante, la qualità di vita di queste persone”, aggiunge la dottoressa ricordando che, a corollario della terapia farmacologica sistemica, esistono altre possibilità terapeutiche, tra le quali le iniezioni intra-articolari, le terapie cosiddette non convenzionali come l’agopuntura e la fisioterapia.

Aosta, 15 marzo 2018